"Cuarteto Nel Cuore la qualità in musica"

CREMONA- Non hanno ancora il blasone dei loro maestri, che non a caso sono stati scelti come testimonial di Expo, ma crescono bene i giovani talenti del Cuarteto Nel Cuore. I pupili del Quartetto di Cremona, sotto la cui guida si perfezionano al l'accademia Stauffer, si sono esibiti in concerto nel salone della Fondazione Città di Cremona, in piazza Giovanni XXIII, nell'ambito della rassegna Ricerca d'Ascolto promossa dall'associazione Paola Manfredini. La formazione è costituita dai violinisti Manuel Serrano Lledo e Julia Romero Corella, dalla violista Paula Moya Castellano e dal violoncellista Samuel Costilla Ledesma. Già allievi del conservatorio di Valencia, hanno unito le forze nel 2013 dallo scorso anno frequentano il corso cremonense alla Stauffer. Il programma del concerto è stato un viaggio a ritroso nella storia della literatura quartettistica. Un percorso partito dal novecento e concluso con i romanticismi di Mendelssohn. In apertura il Quartetto in do minore op.110 di Shostakovich, lavoro che riflette gli anni tragici del totalitarismo comunista, quando il compositore sovietico, in balia di un potere occhiuto,si trova costretto ad aderire al Partito. Tuttavia è un pezzo molto bello, giustamente entrato nei favori del publico, di cui il Cuarteto Nel Cuore ha messo in evidenza la forza emotiva. A seguire un classico di Anton Webern, Langsamer Satz,bravo in cui il compositore austriaco- appena ventenne e non ancora proiettato verso trasgressioni avanguardiste- guarda ancora al passato, al romanticismo post-brahmsiano; in una manciata di minuti, tanti quanto dura l'opera, gli interpreti ne hanno messo in evidenza la ricchiezza di accenti, dal tormento dramatico fino al tranquillo epilogo. in chiusura l'apollineo Mendelssohn del Quartetto in fa minore op.80, con il quale gli esecutori hanno definitivamente conquistato il pubblico, bissando un movimento della stessa composizione.

CREMONA- No tienen aún la fama de sus maestros, los cuales no los han elegido por casualidad para que sean testigos de Expo, pero crecen bien los jóvenes talentos del Cuarteto Nel Cuore. Los pupilos del Quartetto di Cremona, que se perfeccionan bajo su guía en la Accademia Stauffer, se exhibieron en concierto en el salón de la Fondazione Città di Cremona, en la Piazza Giovanni XXIII, en el ámbito de la reseña Ricerca d’Ascolto promovida por la Asociación Paola Manfredini. La formación está constituida por los violinistas Manuel Serrano Lledó  y Júlia Romero Corella, la violista Paula Moya Castellano y el violoncellista Samuel Costilla Ledesma. Ya entonces cuando eran alumnos del conservatorio de Valencia, unieron sus fuerzas en 2013 y desde el año pasado asisten al curso cremonense de la Stauffer. El programa del concierto ha sido un viaje atrás en la historia de la literatura del cuarteto. Una ruta iniciada desde el S.XX y concluido con el romanticismo de Mendelssohn. Para comenzar el Cuarteto en Do menor op.110 de Shostakovich, trabajo que refleja los años trágicos del totalitarismo comunista, cuando el compositor soviético, a merced de un poder perspicaz, se ve obligado a afiliarse al Partido. Sin embargo es una obra muy bella, precisamente apreciada por el público, de la cual el Cuarteto Nel Cuore a puesto en evidencia la fuerza emotiva. Para continuar, un clásico de Anton Webern, Langsamer Satz, obra en la que el compositor austríaco – con apenas veinte años y todavía no proyectado hacia las transgresiones vanguardistas – mira aún hacia el pasado, hacia el romanticismo post-brahmsiano; en un puñado de minutos, tantos cuanto dura la obra, los intérpretes han puesto en evidencia la riqueza de los acentos, del tormento dramático hasta el tranquilo epílogo. Para concluir, el apolíneo Mendelssohn del Cuarteto en Fa menor op.80, con el cual los ejecutores han conquistado definitivamente el público, tocando como bis un movimiento de la misma obra.

Cuarteto Nel Cuore 2019